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Marco pl
Amministratore
Iscritto il: mer 29 ago 2007, 11:53 Messaggi: 9590 Località: Palermo
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 Principianti, quello che non vi dicono
Scrivo queste poche parole perchè leggo troppo spesso richieste di praticanti fatte troppo ingenuamente dal punto di vista di chi è un po' più navigato. L'ingenuità nelle domande non sta nel loro contenuto, ma nell'aspettarsi un certo tipo di risposta che, nella maggior parte dei casi, non può essere formulata in modo univoco, semplice e diretto come si aspetterebbe chi ha ancora tanta ghisa da sollevare.
DIPENDE DAL CONTESTO, CI VOGLIONO MESI, MAGIA E SPINGI, LEGGI IL FORUM Sono queste le risposte più comuni che vengono date alle domande poste troppo ingenuamente. Almeno nella metà dei casi tali risposte non sono accettate di buon grado da chi ha posto una domanda da nubbo e in alcuni casi addirittura si arriva al flame. L'esperto di turno e il neofita dovrebbero però provare a mettersi nei panni l'uno dell'altro e cercare di capire cosa spinge a fare certe domande e a dare certe risposte. Da una parte il principiante ha un problema che vorrebbe risolvere nel modo più veloce possibile, dall'altra si trova un interlocutore che non solo avrà gia risposto ben più di una volta alla domanda in questione ma che si sarà anche reso conto che i consigli dati non vengono seguiti o capiti. Ecco quindi il perchè di un "mangia e spingi" semplice e sbrigativo ma che se fosse applicato risolverebbe tutti i problemi del principiante. Anche il consiglio di leggere il forum è più valido di quanto non pesi chi legge questa risposta alla sua domanda: basterebbe infatti un lettura dei tread in evidenza per risolvere i dubbi più frequenti. Il principiante che riceve questo tipo di risposte però non si sente preso sul serio non capendo che la risposta giusta è proprio quella che ha ricevuto, così non leggerà il forum e non sapendo come mangiare e spingere, il mese successivo riproporrà la stessa domanda.
Le altre due risposte "dipende dal contesto" e "ci vogliono mesi" sono date in genere da iscritti abbastanza preparati e ancora pazienti nei confronti del principiante che hanno voglia di spendere qualche parola in più rispetto ad utenti più anziani ormai arrivati alla centesima o millesima risposta dello stesso tipo. Queste risposte in genere soddisfano l'interessato che inizia a capire che la sua richiesta non ha una risposta immediata come si aspettava.
Alcuni forum propongono addirittura una raccolta di FAQ sugli argomenti che si ripropongono più spesso proprio nel tentativo di evitare tread sempre uguali aperti dal principiante che ha appena scoperto che 3x3 è per la forza e 3x10 è per la massa. In oltre in tutti i forum è presente una sezione "neofiti" dove i moderatori i gli utenti più pazienti possono chiudere un occhio sulla ripetitività e sull'ingenuità di certe domande. E' dunque chiaro che il princiante curioso ha a disposizione tutti i mezzi necessari per trovare risposta alle proprie domande con una semplice ricerca, che darebbe risultati più veloci perchè non bisogna aspettare la risposta altrui. Tuttavia ciò non basta, perchè per definizione il principiante è insicuro a causa della sua inesperienza, quindi un post scritto da un utente che nemmeno conosce non gli ispira la fiducia necessaria per considerare conclusa la sua ricerca. A questo bisogna aggiungere che il surplus di informazioni e l'incapacità di adattare quanto letto alle proprie esigenze rendono ancora più confuse le idee. Quindi sia il nubbo arrogante che pretende la formula magica per qualcosa, sia il neofita curioso che vuole fare da solo, alla fine si ritrovano comunque nella situazione di non avere capito abbastanza bene quello che devono fare. Il primo perchè riceve riceve risposte troppo sitetiche o dispersive, il secondo perchè si affida al fai da te senza avere l'esperienza per capire i concetti base.
LE RISPOSTA A TUTTE LE DOMANDE DEI PRINCIPIANTI La prima cosa che tutti i principianti devono sapere e che per avere risultati ci vuole tempo. Un tempo che non si misura in settimane ma in mesi. Non importa se si tratti di perdere la pancetta o di imparare a squattare, i risultati evidenti anche agli altri e duraturi nel tempo richiedono mesi per essere raggiunti. Quindi che nessuno si aspetti la megascheda con le supertecniche di allenamento ne la dieta da campione con i dosaggi di ogni integratore. Un utente serio e preparato non potrà mai fornire soluzioni del genere. Il tempo è necessario perchè i processi che regolano il funzionamento dell'organismo devono sottostare alla legge dell'omeostasi che regola l'equilibrio interno del copro. Ognuno ha un prorpio equilibrio che dipende da come la genetica impone all'organismo di rispondere agli stimoli esterni (quindi le variabili sono due, geni e stimoli) e non potendo cambiare il codice genetico bisogna necessariamente agire sugli stimoli esterni. Ma come si può pensare che un mese di palestra possa modificare le condizioni di un supersecco o di un grasso pantofolaio che sono state mantenute per anni? Ecco perchè ci vuole tempo, perchè è necessario che l'organismo risetti il proprio equilibrio interno in base ai nuovi stimoli che dovranno quindi essere duratuti e costanti nel tempo.
La seconda cosa che un principiante deve sapere è che gli approcci semplici sono più fruttuosi di quelli complessi. Ci sono almeno due motivi per affermare ciò. Il primo motivo è legato alla natura stessa del principiante che non ha la capacità per beneficiare di certi stimoli che potrebbero essere troppo stressanti o semplicemente inadatti. Il secondo motivo è legato all'inesperienza che impedisce al principiante di individuare gli inevitabili errori che commette nella gestione dei parametri necessari per stilare una dieta o un allenamento; quindi meno parametri ci sono più è facile trovare gli errori e rimediare. Chiaramente più esperienza si acquisce, più complesse dovranno essere le strategie adottate per allenamento e dieta al fine di impedire gli addatammenti e lavorare sui dettagli. Quindi consiglio al principiante di chiedersi, prima di iniziare un nuovo ciclo, se lo stesso risultato potrebbe essere raggiunto con un approccio più semplice, in modo da ricompilare la scheda eliminando il superfluo.
La terza cosa che un princiante deve sapere è che prima di ottenere i primi risultati visibili è necessario stabilizzare i carichi. Finchè è possibile incrementare il peso sollevato di qualche kg allenamento dopo allenamento, i miglioramenti sono dovuti alla migliorata capacità di sfruttare le risorse a disposizione e si manifestano soprautto in termini di forza. Nelle prime settimane si apprende la tecnica di esecuzione degli esercizi, si impara come reclutare le fibre muscolari già a disposizione e come coordinare i gruppi coinvolti in un dato esercizio. Tutti fattori che contribiuscono agli incrementi di forza. Piano piano nelle prime settimane diventa anche possibile reggere un maggiore volume di allenamento e l'intensità si fa sempre più elevata. Sono tutti adattamenti positivi, ma che portano da un livello assolutamente infimo ad uno appena sufficiente per reggere il ritmo di un vero allenamento che porterà i primi progressi.
La dieta riveste un ruolo fondamentale nella velocità con cui avvengono i progressi. Questo aspetto però è molto più difficile da controllare dell'allenamento perchè riguarda tutta la giornata e non solo i 60'-90' necessari per completare la seduta. Si tratta di prendere nuove e salutari abitudini diffici da mantenere per tutta una serie di motivi: i cibi usati nell'alimentazione per il BBing non sempre sono gustosi e vanno mangiati in grandi quantità, se vivete in famiglia avrete un'alimentazione diversa da quella degli altri membri, se si passa molto tempo fuori casa può essere necessario portarsi il cibo con se. Tutto ciò è fattibile ma non è possibile apportare questi cambiamenti così drastici da un giorno all'altro, e servono settimane di adattamento nelle quali si aggiunge un miglioramento alla volta. Le prime due cose da cui partire sono una buona colazione e un adeguato spuntino prenanna. Sono gli aspetti più facili da modificare, perchè per una buona colazione basta alzarsi 10 minuti prima e per un buono spuntino prenanna è sufficiente un adeguata quantità di parmigiano.
Un' altra cosa da sapere riguarda gli istruttori. La maggior parte sono incopententi e non seguono il cliente. Ma per 5-6 euro l'ora, nel migliore dei casi, di certo non si può pretendere un'elevata professionalità. D'altra parte un buon personal trainer (anche loro spesso incompetenti) costa 30-50 euro l'ora. Anche l'ambiente della palestra non è il migliore dei luoghi per documentarsi perchè è pieno individui mediocri che ristagnano da anni nei risultati o che vengono solo a chiaccerare. Quel poco di conoscenza che c'è è trasmessa da quelli grossi che essendo nati grossi non sanno nemmeno come ci si senta a partire dal basso, quindi propongono soluzioni indaguate. Infine anche libri e riviste vanno letti con occhio critico perchè nel 90% dei casi si tratta di trovate commerciali. Il principiante deve quindi affidarsi al fai da te cercando informazioni nel più adatto dei luoghi: internet. Ma qui si ritorna all'inizio della trattazione.
Anche avere un obbiettivo è fondamentale per ottenere i primi progressi. Se non si ha chiaro dove si vuole arrivare di certo sarà poco chiara anche la strada da seguire e gli allenamenti saranno poco organizzati e incoerenti tra loro. Si deve prima stabilire un obbiettivo a lungo termine che sia realistico e misurabile (in modo da potere fare confronti; può aiutare fare foto, video, prendere misure e annotare i carichi, ma anche in misura minore pesarsi) e poi suddividere il percoso in tappe intermedie che considerano la variazione del minor numero di paramentri possibili. Per esempio il primo mese si può stabilire di imparare la tecnica degli esercizi, il secondo mese di incrementare notevolmente i carichi e il terzo mese di aumentare il volume di allenamento. E' chiaro che fare le tre cose insieme è confusionario e probabilmente meno produttivo nello stesso arco di tempo. Gli obbiettivi devono essere realistici e devono riguardare cambianti graduali e specifici in accordo con il principio dell'omeostasi. Perdere 10kg tra maggio e giugno è irrealistico, perdere gli stessi kg e migliorare la coposizione corporea tra gennaio e giugno è possibile. Gli obbiettivi non devono essere delle proiezioni di come si vorrebbe essere entro una certa data, ma devono essere sfidanti e raggiungibili in modo da rendere divertente l'allenamento ed evitare delusioni.
L'ultima cosa che un principiante deve sapere riguarda l'attrezzatura delle palestre. Non tutti gli attrezzi sono di buona qualità o sono utili e difficilmente alla prima si trova una palestra ben allestita, quindi preparatevi a cambiare dopo il primo anno di allenamento. In questo periodo infatti i progressi avvengono solamente grazie alla costanza e all'impegno, ma raggiunto un certo livello anche l'attrezzatura diventa importante. Tanto per dirne una: se avete fatto le cose bene entro il primo anno 40kg di rematore manubrio per 5-6 ripetizioni dovrebbero essere la norma, quindi se i manubri della vostra palestra si fermano a 30kg...
LA COSA PIÙ IMPORTANTE Riassumendo: per ottenere i primi risultati ci vuogliono tempo, costanza, semplicità, una base di forza, un occhio all'alimentazione, e la voglia di informarsi. Ma non si è parlato di ciò che distingue l'atleta dal praticante: il carattere. Quando il principiante diventa forte e grosso non ha più niente da dimostrare e non dovrà dare spiegazioni al curiosi di turno, ma fino ad allora, indipendentemente dal tipo di allenamento che sta seguendo, ci sarà sempre qualcuno che la penserà diversamente e cercherà di convincere delle sue idee o nel peggiore dei casi di ostacolare. Ci sono quelli convinti che lo stacco faccia male alla schiena, quindi non faranno altro che evitare e sconsigliare questo esercizio con le scuse più assurde e se la rideranno ad ogni massimale fallito. Ci sono quelli che "i muscoli devono recuperare", quelli "del petto centrale alto", ci sono i grossi arroganti... e alla fine della lista, ma ben peggiori perchè di potere, ci sono gli istruttori che hanno questo tipo di comportamenti e che nella loro palestra non posso accettare che qualcuno si alleni diversamente da come suggerito da loro e che per di più ottenga risultati. L'unico modo che mi viene in mente per evitare discussioni è quello di dire "io faccio powerlifting quindi mi devo allenare così". Che sia vero o meno poco importa, ma almeno la discussione finisce li perchè nessuno scocciatore conosce il powerlifting, e se volesse sapere cosa è basta un "scusami ma, è troppo lungo da spiegare e devo fare la serie" (voi cmq informatevi non si sa mai, e se venite scoperti spiegate perchè avete mentito; se incontrate in vero PLer potere ritenervi fortunati). D'altra parte nemmeno il pirncipiante deve fare l'errore di vedere gli altri come nemici solo perchè si allenano diversamente. Sono ricorrenti i pensieri del tipo: ma quello fa gli esercizi male, quello è solo grosso ma ha poca forza, quello tra qualche anno ha i reni a pezzi. L'evoluzione di questo modo di pensare è quello dell'atleta (o del presunto tale) che vede gli altri clienti solo in funzione della prestazione: se il besione di 100kg non ha almeno 150 di panca per 5-6 rip allora fa schifo, se il secco di turno fa la pressa e non lo squat allora perde tempo e rimmarrà debole e secco a vita, se il nuovo arrivato fa le alzate laterali ultralente e con 1 kg allora l'istruttore è un idiota. Ci vuole carattere quindi per restare sereni in un ambiente potenzialmente ostile, e ci vuole carattere per continuare a rispettare chi la pensa diversamente e lo manifesta con prepotenza. Ma sopratutto ci vuole carattere per ammettere le proprie debolezze e iniziare ad allenarsi seguendo il proprio obbiettivo senza volere dimostrare niente a nessuno.
_________________ UN ALLENAMENTO SALTATO EQUIVALE A TRE ALLENAMENTI PERSI. -Bruce Lee-
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